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Disabili, in aula Senato mozioni su sindrome Down, ma voto slitta


Disabili, in aula Senato mozioni su sindrome Down, ma voto slitta Illustrate 4 mozioni e 2 ordini del giorno

Roma, 28 mar.

(askanews)

L'aula del Senato è stata impegnata questa mattina nell'illustrazione e nell'esame di 4 mozioni e due ordini del giorno sulla sindrome di Down.

Non si è giunti però al voto dei documenti, e giunti alla pausa pranzo, la presidenza ha rinviato il prosieguo dei lavori sulle mozioni ad altra seduta.

Dopo che già ad avvio di seduta il numero legale era venutao a mancare per due volte consecutive, anche la richiesta formulata a chiusura di sessione dal senatore Ln, Roberto Calderoli, di concludere l'esame nella seduta pomeridiana non ha avuto seguito per lo stesso motivo.

Le mozioni presentate sono quella a prima firma Andrea Mandelli (Fi), che impegna il governo ad adottare provvedimenti per garantire assistenza ai genitori nelle strutture preposte alla diagnosi e a fornire adeguata informazione su misure di sostegno e condizioni di inclusione scolastica, sociale e professionale; ad assumere iniziative per incentivare attività di ricerca ed elaborazione di progetti per il sostegno di bambini con difficoltà cognitive, ridefinendo le linee guida per l'assistenza alle persone; a porre in essere iniziative che migliorino le condizioni di vita delle persone con sindrome di Down.

Il senatore Lucio Barani (Ala) è il primo firmatario di una mozione che impegna il governo a porre in essere investimenti per potenziare l'indipendenza di persone con sindrome di Down; a definire livelli essenziali delle prestazioni e a valutare l'opportunità di ampliare la platea dei beneficiari dei servizi e sostegni alle persone.

La senatrice Laura Bignami (Misto) ha illustrato la mozione che la vede promotrice e che prevede dettagliati impegni in ambito sanitario, scolastico, lavorativo, previdenziale, sportivo e nell'ambito dell'autonomia personale, tra cui: il potenziamento delle strutture del Servizio sanitario nazionale, l'adozione di misure per agevolare la partecipazione a programmi di formazione professionale e per facilitare progetti di coabitazione delle persone con disabilità mentali, introduzione di libri di testo scolastici adeguati, sgravi fiscali per chi affitta immobili a persone con disabilità, potenziamento delle misure finalizzate all'occupazione, previsione di un regime previdenziale agevolato anche per i genitori che assistono figli con disabilità, previsione di un piano nazionale sport e disabili per l'inclusione sociale.

Il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri (CoR) ha infine illustrato la sua mozione che, tra l'altro chiede una integrazione dei livelli essenziali di assistenza e di rivedere i requisiti minimi di accesso alle prestazioni Inps.

Il senatore Nunziante Consiglio (Ln) ha illustrato quindi l'ordine del giorno che impegna il governo a verificare l'attuazione della legge per il diritto al lavoro dei disabili, mentre il senatore Franco Panizza (Aut) è primo firmatario dell'ordine del giorno che impegna il governo a coinvolgere le associazioni più rappresentative per la trattazione di questi temi.