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Terremoto: Romani(FI), burocrazia sta bloccando tutto


Terremoto: Romani(FI), burocrazia sta bloccando tutto 'Commissario ricostruzione pensa più a problemi suo partito' (ANSA) -
ROMA, 5 APR -
""La vicenda del post terremoto ci sta facendo assistere a un festival della burocrazia, che naturalmente sta bloccando tutto.

Il confronto con la ricostruzione all'Aquila è impietosa: lì furono consegnate 40mila case dopo 6 mesi; oggi invece dopo 7 mesi sono state consegnate 63 casette, peraltro con il sistema dell'estrazione a sorte"".

Lo ha sottolineato il presidente del gruppo dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani, aprendo un incontro, presso la sala Nassirya di Palazzo Madama, con alcuni sindaci azzurri dei comuni colpiti dal terremoto.

""Le macerie sono ancora lì e avanza la desertificazione produttiva che chiaramente contribuirà allo spopolamento"", ha aggiunto Romani.

""In questo contesto oggi il governo qui al Senato metterà la fiducia e noi di Forza Italia non abbiamo potuto fare nulla per migliorare il provvedimento.

E assicuro che da parte nostra non c'era nessuna volontà ostruzionistica, tant'è che avevamo presentato soltanto 108 emendamenti"".

Concludendo il parlamentare azzurro ha affermato, ""senza voler creare polemiche inutili, che il commissario straordinario per la ricostruzione (Vasco Errani, ndr) ha in testa più i suoi problemi di partito che quelli del terremoto e dei terremotati"".

Tra i parlamentari di Forza Italia ha preso la parola anche Paola Pelino, che ha puntato il dito su un dl ""chiaramente insufficiente: manca il ristoro dei danni indiretti e sono assenti le zone franche extraurbane.

Staremo a vedere tra breve -
ha aggiunto la senatrice abruzzese -
se sarà vero che il governo rimetterà con nuovi provvedimenti con risorse"".

Una proposta infine l'ha lanciata il vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato, Andrea Mandelli: ""serve una legge quadro, poi i miglioramenti del caso possono essere apportati con un decreto ad hoc.

Forza Italia -
ha affermato -
è disponibile a lavorare anche in questo senso, ma la decisione di mettere la fiducia oggi al dl dimostra la mancanza di volontà da parte del governo"".